Perché (forse) Sarkozy sapeva già tutto su Strauss-Kahn

L'Eliseo sapeva tutto di Strauss-Kahn così come sa tutto della vita privata degli uomini politici francesi. Lo afferma il Monde  sostenendo che da sempre il potere in Francia, alimentato dai suoi legami con la polizia, conosce tutto dei segreti più intimi degli uomini politici, fino ad utilizzare le informazioni di cui dispone. Un esercizio del potere tramite il controllo della polizia segreta già collaudato da François Mitterrand e Jacques Chirac, che, prima di approdare all'Eliseo, erano stati ministri dell'Interno. Leggi Sesso & Giustizia, il dossier del Foglio.it sul caso Strauss-Kahn
25 MAG 11
Ultimo aggiornamento: 00:48 | 22 AGO 20
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L'Eliseo sapeva tutto di Strauss-Kahn così come sa tutto della vita privata degli uomini politici francesi. Lo afferma il Monde sostenendo che da sempre il potere in Francia, alimentato dai suoi legami con la polizia, conosce tutto dei segreti più intimi degli uomini politici, fino ad utilizzare le informazioni di cui dispone. Il quotidiano dichiara di aver recentemente essere venuto a conoscenza di una nota su DSK risalente al 2007, all'epoca delle presidenziali francesi, redatta da un poliziotto e fatta pervenire a Sarkozy, in cui si diceva che l'ex direttore del FMI era stato sorpreso dagli agenti in auto in atteggiamenti equivoci in un luogo di incontri a pagamento alla periferia parigina. All'epoca – sostiene sempre il Monde – non ci fu l'interesse a rendere pubblica la cosa. DSK non costituiva una minaccia consistente per Sarkozy che veleggiava verso l'Eliseo.
Ma negli ultimi mesi, man mano che DSK avanzava nei sondaggi, fino a superare nelle preferenze lo stesso Sarko e a piazzarsi al primo posto tra i papabili alla sua successione nel 2012, la macchina delle rivelazioni a effetto si è rimessa in moto. Alcuni uomini di fiducia dell'ex primo poliziotto di Francia (Sarkozy è stato due volte ministro dell'Interno) hanno cominciato a vantarsi davanti ai giornalisti di "avere in pugno" il n 1 del Fondo monetario internazionale, del quale minacciavano di rivelare i trascorsi non proprio edificanti.
La vecchia nota è improvvisamente ricomparsa e il suo contenuto fatto pervenire al Monde. Proprio – sottolinea il quotidiano – nel momento in cui il presidente della Repubblica si atteggiava a "monaco trappista", in contrapposizione alla reputazione di sciupafemmine di DSK.
Dal suo primo sbarco a Place Beauvau, come ministro dell'Interno, nel 2002, Sarkozy ha istituito una task force di fedelissimi che gli devono tutto e che lo hanno tenuto al corrente di aspetti privati della vita di persone che avrebbero potuto essere suoi avversari politici, in perfetto stile francese, dove il dossieraggio è pratica abbastanza comune, agli alti livelli della politica: Bernard Squarcini, direttore della direzione generale dell'informazione interna (DCRI); Claude Guéant, ministro dell'Interno; Alain Gardère, direttore aggiunto del gabinetto di Guéant; Michel Gaudin, prefetto di polizia di Parigi.
Un esercizio del potere tramite il controllo della polizia segreta già collaudato da François Mitterrand e Jacques Chirac, che, prima di approdare all'Eliseo, erano passati da Place Beauvau. I servizi segreti francesi quindi spiano molto da vicino gusti e costumi dei politici. I gestori dei locali per scambisti, per esempio, hanno l'abitudine di segnalarne alla polizia la presenza alle loro serate. Yves Bertrand, direttore dei servizi dal 1992 al 2004, spiega che riferiva tutto a Claude Guéant, all'epoca direttore della polizia e poi a capo del gabinetto del ministro.
Leggi Sesso & Giustizia, il dossier del Foglio.it sul caso Strauss-Kahn